
Votare NO il 25 giugno al referendum per la riforma della costituzione, al di là del merito delle modifiche, vuol dire respingere un modo arrogante di esercizio del potere.
Modificare le regole che dovrebbero essere alla base della convivenza civile a colpi di maggioranza è assurdo.
Votare NO per inaugurare una fase costituente in grado di dare al Paese una nuova carta da tutti condivisa.
Modificare le regole che dovrebbero essere alla base della convivenza civile a colpi di maggioranza è assurdo.
Votare NO per inaugurare una fase costituente in grado di dare al Paese una nuova carta da tutti condivisa.

