lunedì, marzo 02, 2009

Nuove Frontiere onlus ringrazia i Gemelli Diversi

Prendendo spunto da uno splendido brano dei Gemelli Diversi "Vivi per un miracolo" Nuove Frontiere onlus ribadisce che la genitorialità non è un fatto biologico ma un sentire del cuore. Decadenza della potestà genitoriale nei casi di sorprusi e abusi ed inizio dell'iter di adozione: questi i cardini principali della riforma sulle adozioni presentata in Parlamento. "Non è vero che mancano i minori da poter adottare, sono le sentenze di adottabilità ad essere esigue" prosuegue il presidente Gabriele Felice. Ad oggi i minori che vivono in condizioni drammatiche superano il mezzo milione nel nostro Paese. Nel sud il 25% vive al di sotto della soglia di povertà nazionale e si trova spesso costretto ad essere manovalanza criminale. Tutto questo può e deve essere cambiato.

mercoledì, febbraio 18, 2009

BLUES IN MEMORIA


Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono,fate tacere il cane con un osso succulento,chiudete i pianoforte, e tra un rullio smorzatoportate fuori il feretro, si accostino i dolenti.

Incrocino aeroplani lamentosi lassùe scrivano sul cielo il messaggio Lui È Morto,allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni,i vigili si mettano guanti di tela nera.

Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed Ovest,la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica,il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto;pensavo che l'amore fosse eterno: e avevo torto.

Non servon più le stelle: spegnetele anche tutte;imballate la luna, smontate pure il sole;svuotatemi l'oceano e sradicate il bosco;perché ormai più nulla può giovare.


W. H. Auden

Gli extracomunitari nostri concittadini


Che ci piaccia oppure no gli extracomunitari sono i nostri concittadini così come lo sono a maggior ragione i loro figli. Rispondere con le ronde, le impronte digitali, l'obbligo di denuncia dei medici del clandestino che avesse l'ardire di presentarsi per delle cure, vuole dire secondo noi non comprendere l'entità di un fenomeno che i dati statistici ci dicono destinato a crescere. Ora se è vero che è necessario garantire la sicurezza di tutti e per questo invitiamo governo ed istituzioni ad inasprire le pene per i reati perpretati a danno di minori, donne ed immigrati, è altresì vero che simili processi vanno governati attraverso politiche attive di integrazione. Le sanzioni da sole non possono bastare. Occorre rimettere mano all'edilizia popolare per gli italiani che l'aspettano da anni e per gli immigrati che da qualche parte dovranno pur dormire. Nuove Frontiere onlus propone così come già avviene in Germania la creazione di ostelli per coloro che per il momento non possono pagare un affitto e solo quando ne avranno la possibilità garantire il ricongiungimento familiare. Questa è solo una delle nostre proposte. Il lavoro da fare è immane ed è una corsa contro il tempo perché siamo certi che se non si provvede presto e bene questo Paese vedrà tempi bui.

venerdì, febbraio 29, 2008

Povera Italia



Personalmente sono deluso dal modo di fare e concepire la politica, ma soprattutto sono preoccupato per noi, per questo Paese. Noi gente comune che affrontiamo ogni giorno la fatica del vivere, con una classe dirigente imbelle ed incapace di risolvere anche i problemi più elementari come quello dell'immondizia (non ricordo un altro Paese, se non nel terzo mondo, che abbia un problema di smaltimento come il nostro) e che ci rappresenta sempre meno, abbiamo creduto in una speranza di cambiamento per vie parlamentari e democratiche. Francamente penso che ci attenderanno tempi cupi perché a mio avviso il passo da Grillo a "Masaniello" è molto breve e tutto per colpa di una classe politica nel suo complesso si dimostra inetta ed irresponsabile. Ci attende una recessione più forte ancora di quella che già stiamo vivendo ed il fatto che in parlamento sedessero almeno uno sparuto gruppo di deputati "autorevoli" e rappresentativi era indipensabile.
Non voglio entrare nel merito. Non finirei più di scrivere.
Da cattolico vivo comunque nella consapevolezza che è il Signore padrone della storia e che la preghiera rimane un'arma straordinaria, ma da laico è ben altra cosa.

martedì, dicembre 04, 2007

Nuove Frontiere onlus e Princess Garden per un Capodanno 2008 straordinario


Minori, italiani e non, donne incinte e immigrati, queste sono le fasce sociali a cui si rivolge Nuove Frontiere Onlus l’organizzazione umanitaria che nasce per fornire una risposta concreta a queste tematiche sul territorio di Roma e della sua sterminata provincia. Si tratta di “emergenze sociali che, se non affrontate, ci esploderanno tra le mani”, come spiega il presidente di Nuove Frontiere, Gabriele Felice.

L’innovatività risiede nella volontà di colmare il vuoto politico, normativo e assistenziale attraverso l’attuazione di progetti pilota, microrealizzazioni mirate, proposte di legge, petizioni popolari.

Nuove Frontiere Onlus intende porsi come punto di riferimento per queste realtà, nel rispetto dei diritti umani e sviluppando il valore dell’istruzione, elemento chiave per un futuro migliore per tutti. “La nostra organizzazione dice sì all’integrazione e al multiculturalismo, ma nel rispetto delle leggi e dei valori laici della Costituzione. Se non si affronta adesso e con la giusta determinazione questo aspetto, rischiamo di trovarci presto ad affrontare una situazione difficilmente governabile. Speriamo che non si arrivi all'emergenza, come troppo spesso accade nel nostro Paese, per realizzare iniziative concrete”, continua Felice.

Dal punto di vista del “fare” Nuove Frontiere intende attivare da una serie di progetti sul territorio di Roma e provincia, creando subito un portale di riferimento supportato da un call center, dove chi abbia bisogno possa trovare informazioni e servizi, ma anche una realtà pronta a misurarsi con le sfide più difficili per creare percorsi di assistenza e miglioramento sociale per chi più ne abbia necessità.

“Siamo convinti che si sia arrivati ad un bivio: o si prosegue sulla strada intrapresa, aspettando inerti che le contraddizioni esplodano o si affronta il problema dell’immigrazione nell’ottica di una revisione dei rapporti nord sud” spiega l'avvocato Neria Mancini, vicepresidente e responsabile dello sportello on line di consulenza legale di Nuove Frontiere Onlus.

Per far meglio conoscere i suoi progetti e cominciare a lavorare in sinergia con la società civile e i media romani, Nuove Frontiere onlus e Princess Garden insieme hanno organizzato un Capodanno che si scolgerà dalle ore 20,30, presso Villa Valentina, via Falegnana - S.Maria delle Mole (circolo del golf di Fioranello).
La serata sarà infatti l'occasione per rilanciare la petizione volta a modificare l'art.731 cod.pen. che prevede una sanzione amministrativa di appena 30 euro per i genitori che non assolvono al diritto dovere di garantire l'istruzione ai figli o di quanti ne fanno le veci.

Gli amici della stampa, i cittadini, gli associati e i simpatizzanti che volessero partecipare (prezzo di 50 euro) possono aderire all’iniziativa inviando una e-mail all’indirizzo info@nuovefrontiere.net

Durante l’evento sarà messo a disposizione della stampa materiale informativo.

Gabriele Felice e Neria Mancini sono a disposizione per approfondimenti sull’attività di Nuove Frontiere Onlus e per ulteriori informazioni inerenti la serata.

Contatti:
Gabriele Felice, 328.06.46.126, grl.felice@nuovefrontiere.net

martedì, marzo 13, 2007

Dico non dico


E' un tarlo che rumina nel cervello dalla manifestazione dell'altro giorno organizzata dai movimenti gay a Piazza Farnese a difesa dei famigerati DICO: mi sembra che ogni qualvolta si verifichi la concreta possibilità di un'alleanza che una volta si sarebbe definita "cattocomunista" si verifichino fatti ed eventi tali da farla saltare. Mi verrebbe da fare la domanda: "cui prodest?"
Fatta un pò di "fantapolitica" entriamo nel merito...

giovedì, settembre 28, 2006

Prevenzione a tutte le forme di discriminazione

L’italia è uno dei paesi europei che deve ancora perfezionare i suoi strumenti di monitoraggio, prevenzione e tutela contro gli episodi di discriminazione e razzismo. E’ urgente colmare questa mancanza promuovendo la costituzione di osservatori locali e regionali che attraverso la collaborazione attiva tra istituzioni locali, organizzazioni dei migrati e associazioni antirazziste, possano condurre una campagna di informazione e denuncia, svolgere attività di monitoraggio sul territorio e approntare strumenti di tutela legale contro le vittime di discriminazione.

Competenze in materia di soggiorno

La disparità di trattamento a cui i cittadini stranieri sono sottoposti rispetto ai cittadini italiani trova il suo emblema nel diverso percorso previsto dalla legge per l’accesso alla cittadinanza civile. Mentre gli organi competenti a rilasciare ai cittadini italiani i documenti fondamentali per la residenza sul territorio sono i Comuni, gli immigrati , per ottenere il permesso di soggiorno, devono rivolgersi alle Questure e alle Prefetture, dipendenti dal ministero degli interni. La civilizzazione delle competenze sul soggiorno tramite il loro trasferimento agli enti locali permetterebbe una maggiore tutela dei migranti grazie a una più facile azione di vigilanza e controllo da parte della società civile, delle associazioni e delle comunità dei immigrati e sottrarrebbe il fenomeno migratorio dalla dimensione esclusiva dell’ordine pubblico in cui è attualmente confinato. Ricordiamo che la civilizzazione delle competenze sul permesso di soggiorno avviene già in molti paesi europei.

martedì, settembre 26, 2006

Les droits de l’enfant

Les différentes articles de la convention des Nations Unies relative aux droits de l’enfant de 1989 énoncent des droits généraux reconnues aux enfants par les États signataires.
L’application et le respect de ces droits reposent sur l’action du government dout dépend l’enfant et sur l’adoption dans ces pays de lois conformes à la convention.
La Convention relative aux droits de l’enfant précise, au long de ses cinquante-quatre articles, les principales normes relatives aux droits et à la protection de l’enfance :
- L’intérêt supérieur de l’enfant doit guider toutes les decisions qui sont prises à son sujet (art.3) ;
- Les États out l’obligation d’adopter leur lois natiionales conformément aux droits prevus par la convention (art.4) ;
- Le droit à une identité et à une natinalité (artt.7 e 8) ;
- Le respect du cadre familial (artt. 9 à 11) ;
- Le droit à la liberte d’expression de l’enfant (notamment devant les institutions judiciaires ou administratives) ainsi que sa liberté de pensée, de conscience et de religion et d’association (artt. 12 à 15) ;
- La protection contre les mauvais traitements (art.19) et les responsabilités spécifiques des parents (art.18) ;
- Les droits en cas d’ adoption (art.21) ;
- Les droits des enfants réfugiés (art.22) ;
- Les droits des enfants handicapés (art.23) ;
- Les droits en matière de santé (artt,23 e 24) ;
- Les droits à la révision périodique des mesures de placement administratif (art.25) ;
- Les droits à l’éducation (artt. 28 à 31) ;
- La protection contre l’exploitation économique et dans le travail (art.32) ;améliorer la vie des enfants qui travaillent et mettre progressivement fin à leur précence dans les lieux de travail visibles et invisibles ne sera pas une tâche facile,loin s’en faut. Dans toutes les régions du monde en développement, des enfants gagnent leur vie sur les trottoirs et dans les ruelles, dans les marchés et dans les gares ; ils sont cireurs de chaussures on marchands des quatre saisons, gardiens de voitures ou vendeurs de marchandises de toutes sortes : chewing-gums, jounaux, faveurs de nature sexuelle, etc. Ces enfants, trés visibles et souvent exposés à la violence et aux mauvais traitements, retiennent de plus en plus l’attention des travailleurs sociaux, des médias et des difenseurs de l’enfance, et ont de cette fason contribué à mattre au jour le problème, extrêmament vaste mais en grande partie dissimulé, du travail des enfants. Mais en l’an 2000, je considérais peut-être qu’il a été le point de départ d’une « grande alliance en faveur des enfants qui se trouvant dans des circostances particulièrement difficiles ».
- La protection en matière de consommatiion et trafic de drogue (art.33) ;
- La protection contre l’exploitation sexuelle (art.34) ; de lois spéciales nationalles permettent parfois de poursuivre les auteurs de délits sexuels commis sur les mineurs à l’étranger- les poursuites peuvent alors être mencés devant les tribunaux de l’État de l’auteur des faits et devant ceux du pais où lesfaits ont été commis. Ces lois s’inscrivent souvent dans les cadre de la lutte contre la pédophilie et le tourisme sexuel.
- La protection contre la vente, la traite et l’enlevement et autres (artt.35 e 36) ;
- La protection contre la torture et le garanties en cas de détention (art.34) ;
- La protection en cas de conflit armé (art.38) ; en période de conflit, le droit international humanitaire assure à l’enfant une protection générale en tant que personne civile ne partecipant pas aux hostilités, ainsi qu’une protection spéciale en raison de sa qualité d’être particulièrement vulnérable et désarmé. Il a droit à des secours matériels spécifiques et à une protection renforcée. Le droit humanitaire ne parle pas de mineur, car l’âge de la majorité varie d’un pays à l’autre. Il énonce des droits spécifiques pour les nouveau-nés, pour les enfants de moins de quis ans et ceux de moins de dix-huit ans. Selon l’U.N.I.C.E.F. les enfants représentent 40% des victimes civiles des conflits et 50% des réfugiés et déplacés.
- Les garanties judiciares (artt. 40 e 41) ; une résolution des Nations Unies a été adoptée pour prèciser et déveopper l’ensemble de régles minimales concernant l’administration de la justice pour mineurs. Ce texte, connu sous le nom de « régles de Beijng », énonce les principes communs relatifs à la responsabilité pénale des mineurs, aux mesures de sanctions et d’éducation prononcées et aux garanties qui les entourent ( régles de Beijng, résolution 40.33 de l’Assemblée générale des Nations Unies du 29 novembre 1985).
Pour stimuler et suveiller l’initiative des gouvernements dans ce domaine, la convention a constitué un comité des droits de l’enfant (artt.43 à 45) composé de dix experts élus pour deux ans par les États signataires .
Le Comité examinera les rapports fournis tous les cinq ans par les différents pays sur l’application de la convention sur leur territoire.
Lors de l’examen des rapports des pays, le Comité peut inviter l’U.N.I.C.E.F. mais aussi tous les autres organismes compétents pour donner un avis spécialisé sur l’application de la convention dans un domain précis (art.45a).
C’est sur cette base que les ONG peuvent participer au débat sur le respect des droits de l’enfant dans un pays particulier.
Les directives données par le Comité des droits de l’enfant en matière d’établissement de rapports mettent l’accent sur quatre principes – tels qu’ils sont énoncés dans la convention aux articles 2, 3, 6 et 12 – à savoir la non-discrimination, l’intérêt supérieur de l’enfant, le droit à la survie et au développement et ,finalement, la prise en consideration del’opinio de l’enfant.
L’un des rèsultats, par example, est que l’on s’est davantage efforcé de lutter contre la discrimination à l’égard des filles.
Dans certains pays, il y a un médiateur de une institution de même nature, et dans la plupart des cas, ils ont pour but de garantir un système de surveillence indépendant.
Dans un certain nombre de pays, des commissions nationales ont été crees avec l’aide d’organisations non gouvernementales (O.N.G.).
Dans plusieurs pays, notamment en Amérique Latine, les ONG ont formé des coalitios pour défendre la Convention et contribuer à sa mise en oeuvre.
Il existe des lois qui protègent les enfants dans tous les pays qui ont ratifié la Convention.
Mais elles doivent être modifiées en fonction des principes et des normes énoncés dans la convention – ces modification – ou dans plusieurs cas l’adoption d’une législation complètement nouvelle – se sont concrétisées ou ont commencé dans un grand nombre de pays.
Cela semble être l’un des résultats positifs déjà obtenu par la convention.
Dans le même temps, il reste beaucoup à faire.
Alors que la convention relative aux droits de l’enfant est de plus en plus acceptée la communaté internationale cherche les moyens de transformer les protections offertes par la convention en réalités concrètes.
Un moyen important permettant de véritablement faire appliquer la convention est l’éducation et la formation du personnel qui travaille avec les enfants : il faut que ces professionnels comprennent bien que les droits des enfants sont immensément importants.
En résumé, ce processus a grandement contribué à donner davantage de poids politique aux questions qui touchent les enfants ; d’importantes discussions ont été entamées pour identifier les mécanismes nationaux permettant de surveiller et de faire appliquer les principes et les normes relatifs aux droits de l’enfant ; une meilleure compréhension de la notion de droits des enfants, distincte de celle de la simple charité, se répand.
La Convention à été rédigée par des gouvernements et adoptée par eux.
Avec la bonne volonté, il est possible de faire appliquer la Convention.
Considérer les enfants comme l’objectif prioritaire des droitsde l’homme et des nombraux efforts entrepris dans divers secteurs des développement, contribuerait davantage à la paix et à la securité internationales, à la démodratie, au développement et à la protection de l’environnement, ainsi qu’à la prévention des crises et des conflits, dans une période plus courte et à un prix beaucoup moins élevè, que toutes les actions envisageables destinées à résoundre les problèms de la planète à l’aube du XXIe siècle.
Eliminer progressivement mais radicalement les disparités n’est pas seulement une question de priorité éthique particulièrement élevée, mais de plus en plus une question de survie de l’humanité.